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testata de l'Adige testata del Trentino


Arco, 3 febbraio 2013
«RIVOLUZIONE CIVILE»
Tutela dell’ambiente
nel programma della lista Ingroia

«Maza», una bomba ad orologeria
da l’Adige di domenica 3 febbraio 2013

È dalla discarica della Maza che parte la campagna elettorale nell’Alto Garda della lista «Rivoluzione civile» di Ingroia. Ieri mattina, poco prima della conferenza stampa indetta dai candidati per la presentazione della lista regionale per la Camera dei deputati e del candidato al Senato Ruggero Pozzer, gli esponenti dei partiti di riferimento – Idv, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi – hanno sostato presso i cancelli del centro di raccolta comunitario per lanciare un messaggio forte e preciso.

Tra i temi caldi presi a cuore dalla lista c’è infatti quello dell’ambiente e della sua tutela che, nel territorio dell’Alto Garda, è strettamente correlato al comparto turistico, settore economico che guarda con apprensione alle vicissitudini non solo della «bomba a orologeria» della Maza ma anche alla viabilità tra la Vallagarina e la Busa.

«Sono fortemente legato a questo territorio – confida Pozzer – non rinnego la mia “roveranità” ma, essendo stato insegnante di vela, sono anche un profondo estimatore del lago. Che rispetto. Non a caso nella nostra lista l’ecologia è una delle parole chiave – assieme a legalità, lavoro e diritti umani – attorno alle quali abbiamo creato il programma. Un progetto concepito a tutela delle condizioni sia dei forti che dei deboli, di chi ha perso il lavoro, di chi vive la condizione svilente data dalla precarietà; quindi la tutela delle donne e la lotta alle disparità. E, per dimostrare quanto paritaria, multipla e plurale sia il nostro gruppo, in qualità di capolista alla Camera abbiamo chiesto ad una donna di candidarsi. Unica in tutta la regione. Lucia Coppola».

Originaria di Tremosine, la consigliera del Comune di Trento dichiara di essere molto fiera di appartenere a questa terra, cui è molto legata, ma anche amareggiata per la faccenda Maza «una grande ferita ancora aperta, sulla quale molte persone si stanno spendendo da anni per trovare una soluzione, che migliori la situazione in termini di vivibilità, economia e territorio, che va salvaguardato. L’attenzione non deve essere distolta dalla questione ambientale, perno attorno al quale gira tutto il resto».

Quindi il tema della legalità, molto caro ad un altra «rivoluzionaria » della lista Ingroia, Elena Baiguera Beltrami: «Con il ventennio berlusconiano – dice – il nostro Paese ha perso in credibilità, prospettive e cultura alla legalità. Il danno maggiore ha coinvolto i giovani, i governanti del futuro. Dobbiamo mettere in evidenza il fatto che la lotta all’illegalità interessa soprattutto l’economia. Che deve essere risanata, partendo dal rispetto delle regole».

Una rivoluzione civile che impugna la Costituzione quale «arma di battaglia», sunto e guida dei diritti e dei doveri per la società italiana. «E in particolare gli articoli 3, 18 e 51 – aggiunge Roberta Corradini – per un’Italia fondata sul lavoro e sui diritti civili, che contrasti non solo il precariato ma anche l’omofobia, il razzismo, il femminicidio e il sessismo, che difenda il mondo animale e le biodiversità, valorizzi l’agricoltura».

E l’uguaglianza sociale. «L’austerity cui il Governo Monti ci ha portati sta mettendo in ginocchio le future generazioni – osserva Francesco Porta, sottolineando il fatto che l’Italia è una delle nazioni dell’Unione europea con il maggior numero di disoccupati, soprattutto tra i giovani – siamo inoltre per un’Europa federalista e non centralista, non vogliamo un’economia imposta».

«Riteniamo di essere l’unica vera novità di questa tornata elettorale – concludono i candidati – fuori dal recinto dei partiti che hanno sostenuto il Governo Monti e lontano dal populismo gridato di Grillo. Il nostro progetto unisce le forze politiche che si sono opposte al berlusconismo dell’illegalità e della volgarità, all’algida tecnocrazia del banchiere Monti».

 


Arco, 3 febbraio 2013
Maza, Rivoluzione Civile presidia
Protesta contro il “capping” e
presentazione dei candidati alle politiche

dal Trentino di domenica 3 febbraio 2013

«Il capping è un'operazione costosa e non risolutiva del problema: è come se nascondesse l'immondizia sotto la terra. Meglio, ad esempio, portare via questa piccola montagna di rifiuti». La lista Rivoluzione Civile, che candida premier Antonio Ingroia, ha dato inizio alla campagna elettorale altogardesana con un presidio all'ingresso della discarica della Maza dove ieri mattina si sono dati appuntamento Lucia Coppola, Roberta Corradini, Francesco Porta (candidati alla Camera), Ruggero Pozzer (al Senato) ma anche l'ex parlamentare Boato, l'assessore di Arco Floriani e il consigliere Ulivieri.

L'incontro è servito per illustrare i temi della campagna elettorale (legalità, lavoro, ecologia, uguaglianza) che fanno di questa lista «l'unica autenticamente di sinistra – come sottolineano – e che dice no alle politiche recessive del Pd-Sel e di Monti».

«La scelta di ritrovarsi alla Maza – spiegano – è per puntare il dito contro una gestione superficiale che ha provocato una ferita all'ambiente e per dire no a quegli interventi, vedi il Capping, che non risolvono il problema».

 

      

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